Sir Joseph John Thomson
Cheetham 18.12.1856 - Cambridge 30.8.1940 Fisico, noto per i suoi
studi sperimentali sull'elettrone, nel 1906 ottenne il premio
Nobel per le sue ricerche sulla conducibilità elettrica dei gas.
Cinque anni dopo la formulazione della teoria
elettronica della materia, Thomson "scopre" l'elettrone.
In realtà non si tratta di una vera e propria scoperta, poichè Thomson era già più che
convinto circa la validità delle teorie relative ai portatori di carica,
ed egli cerca di effettuare delle osservazioni che possano dare valori numerici ai
parametri di questi corpuscoli, da lui definiti "atomi elementari"; quindi
sarebbe più esatto dire che egli ha dimostrato l'esistenza dell'elettrone.
I suoi studi, che sono un connubio fra complesse
teorie e altrettanto complessi esperimenti, nel dettaglio dei quali non entriamo, si
protraggono per molti anni, e vengono tutti effettuati presso il centro di ricerche
sperimentali di Cambridge, intitolato a Lord H.Cavendish, di cui Thomson è divenuto
direttore a soli ventotto anni.
Le sue ricerche partono dallo studio sui gas
rarefatti, nei quali cerca la correlazione fra le leggi dell'elettromagnetismo e la
struttura della materia, indagando sui raggi catodici che egli riteneva, contrariamente ai
fisici tedeschi, materiali, ed in grado di segnare le traiettorie di particelle di
materia, cariche di elettricità negativa.
L'esistenza di queste particelle è accertata dopo una serie di esperimenti. A Thomson
rimane però il dubbio circa la natura di queste particelle, ossia se fossero atomi, o molecole, o qualcosa di ancora più piccolo, e nel 1897
conduce una serie di esperimenti sul valore del rapporto fra la massa e la carica delle
particelle costituenti i raggi catodici, arrivando alla conclusione dell'esistenza di
"un nuovo stato della materia, in cui tutta la materia è di un solo genere, e
questa materia è la sostanza con cui sono costruiti tutti gli elementi chimici".
In una memoria del 1904 suggerisce l'idea dell'atomo
senza nucleo; in seguito fu confutato da Rutherford con i dati
dell'esperimento di Geiger e Marsdem. |